Cinema Dante - DLF Venezia

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Cinema Dante
Via Sernaglia 12
tel. 0415381655
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PROGRAMMA DAL 5 ALL'11 DICEMBRE 2019


05/12/2019                                            Il Paradiso probabilmente                           h. 17.00-19.00-21.00
06/12/2019                                            Il Paradiso probabilmente                           h. 17.00-19.00-21.00
07/12/2019                                            Il Paradiso probabilmente                           h. 17.00-19.00-21.00
08/12/2019                                            Il Paradiso probabilmente                           h. 17.00-19.00-21.00
09/12/2019                                            Il Paradiso probabilmente                           h. 17.00
                                                           Cesare deve morire *                                 h. 20.45
10/12/2019                                            Il Paradiso probabilmente                           h. 17.00
                                                           Il pianeta in mare **                                  h. 20.45
11/12/2019                                           Il Paradiso probabilmente                            h. 17.00-19.00-21.00

• * Ingresso libero fino ad esaurimento posti, microfoni in sala per presentazione film e dibattito
• ** microfoni in sala per presentazione film e dibattito

Trama: Il Paradiso probabilmente
ES fugge dalla Palestina in cerca di una patria alternativa, ma si rende conto che la Palestina lo segue come un’ombra. Quella che doveva essere la promessa di una nuova vita si trasforma in una commedia degli errori: non importa quanta strada percorra, da Parigi a New York, c’è sempre qualcosa che gli ricorda casa.


Trama: Il pianeta in mare
Marghera nel documentario di Andrea Segre appare come un luogo irreale e astratto, uno spazio metafisico e ancorato, intersecato di viali che si prolungano all’infinito, cesellato di piccole case geometriche isolate nel verde. La sua immagine speculare è il porto commerciale, caotico e decaduto, duemila ettari di industria e cantiere, 135 chilometri di binari, 18 canali portuali, quaranta di strade interne dove il regista incontra impiegati in pensione, manager, operai stranieri, camionisti e la cuoca dell’ultima trattoria rimasta. Avamposto a prezzi modici per avventori sopravvissuti alla fine del Petrolchimico.

Trama:  Cesare deve morire
Teatro del carcere di Rebibbia. La rappresentazione di Giulio Cesare di Shakespeare ha fine fra gli applausi. Le luci si abbassano sugli attori tornati carcerati.
Vengono scortati e chiusi nelle loro celle.
Sei mei prima Il direttore del carcere e il regista teatrale interno spiegano ai detenuti il nuovo progetto: Giulio Cesare.
Prima tappa: i provini. Seconda tappa l'incontro col testo. Il linguaggio universale di Shakespeare aiuta i detenuti-attori a immedesimarsi nei personaggi.
Il percorso è lungo: ansie, speranze, gioco. Sono i sentimenti che li accompagnano nelle loro notti in cella, dopo un giorno di prove. Ma chi è Giovanni che interpreta Cesare? Chi è Salvatore - Bruto? Per quale colpa sono stati condannati? Il film non lo nasconde.
Lo stupore e l'orgoglio per l'opera non sempre li liberano dall'esasperazione carceraria. Arrivano a scontrarsi l'uno con l'altro, mettendo in pericolo lo spettacolo.
Arriva il desiderato e temuto giorno della prima. Il pubblico è numeroso e eterogeneo: detenuti, studenti, attori, registi.
Giulio Cesare torna a vivere, ma questa volta sul palcoscenico di un carcere.
È un successo. I detenuti tornano nelle celle.
Anche "Cassio", uno dei protagonisti, uno dei più bravi.
Sono molti anni che è entrato in carcere, ma stanotte la cella gli appare diversa, ostile. Resta immobile. Poi si volta, cerca l'occhio della macchina da presa.
Ci dice: " da quando ho conosciuto l'arte questa cella è diventata una prigione".



 
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